Immigrazione e coesione sociale: a Piacenza torna il tema di un fenomeno da governare
Il tema dell’immigrazione torna nel dibattito piacentino attraverso le parole di padre Giovanni Borin, superiore della Casa Madre degli Scalabriniani di Piacenza. Intervistato da Libertà, Borin afferma che l’immigrazione non può essere lasciata a se stessa: marginalità e mancata integrazione possono tradursi in problemi sociali e, in alcuni casi, di sicurezza. La prospettiva è diversa da quella di Futuro Nazionale, ma evidenzia un punto comune: **i flussi migratori producono conseguenze concrete quando non vengono governati
Il punto del Comitato Piacenza 1436. Governare l’immigrazione significa innanzitutto non subirla. Lo Statuto di Futuro Nazionale richiama sicurezza, difesa dei confini e coesione della comunità nazionale; il Programma indica una linea più restrittiva, orientata al contenimento e all’inversione dell’attuale processo migratorio e a rimpatri più efficaci. La questione non si riduce alla contrapposizione tra accoglienza e rifiuto: occorre calibrare gli ingressi sulla capacità della comunità, far rispettare le regole, contrastare l’immigrazione illegale e prevenire marginalità. Per Futuro Nazionale Piacenza, sicurezza, legalità, identità e coesione sociale devono essere considerate insieme**.
Fonte: Libertà · liberta.it
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