Comunicazioni, iniziative, aggiornamenti territoriali e rassegna stampa pubblicati dal Comitato.
Rassegna stampa
Polledri risponde a Foti sul tema delle moschee a Piacenza
Piacenza24 pubblica l’intervento di Massimo Polledri, referente di Futuro Nazionale Piacenza, in risposta alle dichiarazioni di Tommaso Foti sul rischio di “islamizzazione” della città. Polledri richiama la vicenda della moschea di via Mascaretti e l’autorizzazione di un nuovo luogo di culto, sostenendo che le precedenti amministrazioni di centrodestra non abbiano affrontato con sufficiente attenzione il tema. Le valutazioni sulle responsabilità politiche restano attribuite all’autore dell’intervento.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
Il tema non riguarda la libertà religiosa in sé, che va rispettata, ma il rapporto tra pluralità religiosa, identità della comunità e rispetto delle regole. Lo Statuto di Futuro Nazionale, art. 2, punti 1 e 7, richiama le radici storiche e cristiane dell’identità italiana e la coesione culturale. Il Programma/B.I.P., nel punto “Identità cristiana e tolleranza delle altre religioni”, riconosce la libertà dei culti ma chiede convivenza ordinata, rispetto della storia italiana, reciprocità e trasparenza. Per Futuro Nazionale Piacenza ogni scelta locale su luoghi di culto deve quindi essere trasparente, conforme alle norme e coerente con questi principi.
Bologna, annullato il convegno sulla disforia di genere nei minori
A Bologna è stato annullato, a circa 24 ore dall’inizio, il convegno “Disforia di genere nei minori. Evidenze scientifiche, scelte di cura e diritti”, previsto all’Accademia delle Scienze con la partecipazione, tra gli altri, della giornalista Alessandra Arachi. Secondo il Corriere di Bologna, l’annullamento è stato motivato con ragioni organizzative. Il presidente dell’Accademia, Giuseppe Sassatelli, ha poi spiegato che non era stato trovato un contraddittorio adeguato, escludendo un nesso diretto con il presidio annunciato dagli studenti di Link. Arachi ha dichiarato di avere cercato interlocutori su posizioni diverse senza riuscire a coinvolgerli.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
Per Futuro Nazionale l’uso della triptorelina per bloccare la pubertà nei minori con disforia di genere è sbagliato. Su bambini e adolescenti non accettiamo che l’ideologia prevalga sul dato biologico e sul naturale sviluppo della persona. Lo Statuto di Futuro Nazionale, art. 2, punti 5 e 6, richiama la difesa della famiglia, della vita, della libertà di educazione e il contrasto all’ideologia gender. Il Programma/B.I.P., nella sezione “Valori non negoziabili: demografia, vita, famiglia e identità cristiana”, ribadisce il riferimento al diritto naturale e il contrasto alle ideologie radicali.
Fonte: Corriere di Bologna · corrieredibologna.corriere.it
Piacenza24 pubblica la nota di Futuro Nazionale Piacenza dedicata alla serata del 7 ottobre a Rivalta, dove storia, solidarietà e futuro sono stati affrontati attraverso gli interventi di Padre Gilbert, del Generale di Brigata Raffaele Campus e del professor Lorenzo Gasperini, dopo il saluto telefonico di Davide Bergamini.
Il servizio richiama la condizione dei cristiani in Pakistan, il valore dell’istruzione, la ricostruzione storica della Battaglia di Lepanto e il tema della natalità e della continuità tra generazioni. Secondo gli organizzatori, la raccolta della serata ha raggiunto circa 1.000 euro destinati all’attività missionaria e all’orfanotrofio.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
La memoria acquista significato quando diventa responsabilità verso il presente. La serata di Rivalta ha richiamato temi presenti nella Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale, in particolare nel punto dedicato a “Identità cristiana e tolleranza delle altre religioni”, che affronta la libertà dei culti, il rispetto delle minoranze religiose e il sostegno alle comunità cristiane perseguitate nel mondo.
Programma ufficiale: https://futuronazionale.it/programma/
Allo stesso modo, i temi della famiglia, dell’educazione, della continuità tra generazioni e della responsabilità verso il futuro trovano riferimento nella stessa Base Ideologica e Programmatica e nel Manifesto V.I.T.
IlPiacenza dedica un approfondimento alla serata del 7 ottobre al Castello di Rivalta, promossa dal Comitato Costituente 1436 di Futuro Nazionale Piacenza. Dopo la visita al museo dedicato alla Battaglia di Lepanto, gli interventi di Padre Gilbert, del generale di Brigata Raffaele Campus e del professor Lorenzo Gasperini hanno collegato memoria storica, libertà religiosa, educazione, solidarietà e continuità tra generazioni.
L’articolo ricorda anche la raccolta di circa 1.000 euro destinata, secondo gli organizzatori, all’attività missionaria e all’orfanotrofio collegato all’iniziativa.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza.
La serata ha proposto un filo comune tra storia e presente: una comunità può guardare al futuro con maggiore consapevolezza quando conosce le proprie radici e le traduce in responsabilità concreta. Memoria, libertà religiosa, istruzione, solidarietà, famiglia e attenzione alla sostenibilità dei servizi diventano così temi da misurare non soltanto nelle ricorrenze, ma nelle scelte rivolte alle prossime generazioni.
7 ottobre al Castello di Rivalta: Madonna del Rosario, Lepanto e solidarietà
Mercoledì 7 ottobre 2026 Futuro Nazionale Piacenza organizza al Castello di Rivalta una serata in occasione della Festa della Madonna del Rosario e della ricorrenza della Battaglia di Lepanto. Alle ore 20.00 è prevista la visita al Museo di Lepanto; alle 21.00 la cena. Durante la serata: rievocazione storica della Battaglia di Lepanto, intervento del professor Lorenzo Gasperini, ideologo del programma di Futuro Nazionale, e intervento dell’On. Davide Bergamini, responsabile regionale FN Emilia-Romagna. È prevista inoltre una raccolta fondi per i cristiani in Pakistan, con l’intervento di Fr. Gilbert e una testimonianza dedicata al sostegno delle comunità cristiane nel Paese. Parte del ricavato della cena sarà devoluta a questa opera di beneficenza. Cena: 60,00 euro a persona, comprensivo della donazione. Prenotazione obbligatoria: Maurizio Tesio +39 349 8470920.
Fonte: Futuro Nazionale Piacenza 1436
Rassegna stampa
Chi sbaglia storia, sbaglia politica: «Sembravano catene, ma forse non lo erano»
Nel terzo incontro del ciclo culturale «Chi sbaglia storia, sbaglia politica», la psicologa Lucia Savoia affronta il tema della rivoluzione sessuale del 1968 e delle trasformazioni delle relazioni affettive. L’intervento esamina le aspettative nella vita di coppia, la separazione e le possibili ripercussioni sui figli, secondo la prospettiva della relatrice. Una parte dell’incontro è dedicata ai modelli di relazione proposti dai media e ai companion basati sull’intelligenza artificiale, con riflessioni sui possibili rischi di isolamento e dipendenza. Segue un dibattito con Massimo Polledri e altri partecipanti sul rapporto fra libertà personale, responsabilità, legami e cambiamenti sociali.
Piacenza deve crescere senza perdere la propria identità architettonica
Uno dei punti cardine di ogni programma elettorale delle diverse Amministrazioni che si sono succedute a Piacenza è sempre stato il rispetto della città, della sua storia, della cultura e del decoro architettonico: fin qui tutto bene e tutti d’accordo, ma sorge spontanea una domanda, dove finisce l’ambito di applicazione del decoro architettonico nella scelta dello stile delle poche “nuove costruzioni” in città?
L’area dell’ex Manifattura Tabacchi all’Infrangibile è uno dei principali interventi di rigenerazione urbana in corso a Piacenza. La nuova scuola è ormai nella fase conclusiva e il progetto comprende residenze, social housing, servizi e spazi verdi.
Sul progetto si è però sviluppato anche un confronto pubblico. Alcuni residenti hanno contestato altezza e impatto dei nuovi edifici, ritenendoli “fuori scala” rispetto al quartiere; Comune e soggetto realizzatore sostengono invece che l’intervento sia coerente con le previsioni approvate e rappresenti un importante recupero urbano, con servizi, abitazioni e riduzione del consumo di suolo attraverso lo sviluppo verticale.
Pur riconoscendo la valenza sociale degli interventi e destinazioni d’uso previste, il rispetto dei parametri urbanistici di piano assegnati alla zona ed il fatto che il quartiere è ancora in fase di costruzione, quindi non è possibile al momento apprezzarne le potenzialità di interazione tra costruito, aree verdi e servizi, ci si domanda se le scelte architettoniche potevano essere meglio armonizzate con il contesto urbano in cui il complesso è inserito per rendere il tutto più gradevole e meno impattante a livello visivo e viabilistico.
A questo proposito la zona risulta già gravata da un carico di traffico spesso congestionato nelle fasce orarie di entrata/uscita scuola e uffici. La nuova viabilità modificata di via Raffalda porterà inevitabilmente un aumento considerevole di veicoli a carico di via Montebello (senza considerare l’incremento che si avrà per la presenza delle centinaia di nuove abitazioni del quartiere dell’ex Manifattura), considerando che via Montebello è già gravata dalle quattro linee urbane (MB andata/ritorno, linea 16 e 17) che la percorrono in entrambe i sensi durante tutta la giornata.
Il punto di Futuro Nazionale Piacenza
Piacenza deve poter cambiare senza perdere il proprio carattere. La qualità di una trasformazione urbana non dovrebbe essere valutata soltanto attraverso volumetrie, investimenti e conformità amministrativa, ma anche per la capacità delle nuove costruzioni di dialogare con la storia, il paesaggio urbano e l’identità dei quartieri.
Lo posizione di Futuro Nazionale sul tema, richiama la cultura e la storia delle comunità locali, le “piccole patrie” e la tutela dell’ambiente come patrimonio affidato alla cura dell’uomo.
Per questo Futuro Nazionale Piacenza propone di approfondire il tema dell’identità italiana, piacentina e di comunità, valutando nei principali interventi urbanistici aspetti quali altezza, volumetrie, materiali, visuali, qualità degli spazi pubblici, mobilità, accessibilità, integrazione con il trasporto pubblico locale e coinvolgimento dei residenti.
Innovare non significa cancellare ciò che rende Piacenza riconoscibile.